Certificazione energetica

Nuove regole per la certificazione energetica

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È stata ulteriormente e definitivamente posticipata l’entrata in vigore delle nuove linee guida per la Certificazione Energetica degli edifici, prevista dapprima per il 1° Luglio e poi slittata al 1° Agosto.  Da qui in avanti dovranno essere utilizzate le nuove linee guida, dopo il via libera definitivo deciso in conferenza unificata al decreto che detta le modalità per la certificazione in edilizia così come previsto dalla Direttiva 2010/31/UE e dagli schemi di relazione tecnica di progetto.

Diverse sono le novità, tra le principali ricordiamo che tutte le Regioni, escluse le Province Autonome, dovranno usare lo stesso sistema per la classificazione delle prestazioni energetiche degli edifici. Vediamo insieme i dettagli. 

Punti fondamentali

La classe energetica di un edificio è determinata sulla base di un indice di prestazione globale dell’edificio, indica il consumo annuale di una casa, espresso in Kwh per metro quadro (kWh/mq anno).

  • Con la nuova certificazione le classi energetiche passano da 7 a 10: dalla G, considerata la meno efficiente alla classe A4 , la migliore.
  • Sono stati introdotti nuovi indicatori, che riguardano non più solo la prestazione energetica globale, ma separatamente quella invernale ed estiva.
  • Nell’APE unico sono previsti indici di prestazione energetica rinnovabile e non rinnovabile dell’immobile, con le fonti utilizzate per il soddisfacimento del fabbisogno energetico dell’immobile.

Tutte queste novità saranno inserite in un format più chiaro, le prime pagine infatti sono dedicate a una descrizione minuziosa dell’APE con le indicazioni delle diverse classe energetiche e alcune raccomandazioni per migliorare l’efficienza del nostro immobile. Le pagine successive daranno spazio a dettagli più tecnici per gli addetti ai lavori.

I parametri di riferimento per gli edifici di nuova costruzione sono già disponibili, per quelli esistenti, invece,  l’Enea avrà 18 mesi di tempo dall’entrata in vigore del decreto per predisporli.  Faranno parte del nuovo attestato consigli e raccomandazioni su quali interventi mettere in atto per migliorare l’efficienza del fabbricato nel modo più economico.

Non manca uno spazio dedicato agli agenti immobiliari, infatti, negli allegati al decreto, è riportato un format di annuncio di vendita o di locazione dell’immobile con l’indicazione di tutti i dati da inserire obbligatoriamente.

Sanzioni

Il tema delle sanzioni  è tornato in evidenza con un richiamo esplicito alle stesse, sebbene le multe in cui rischiano di incorrere i professionisti sono le medesime già in vigore. Rimane quindi utile rinfrescare la memoria su cosa andiamo in contro in caso di inadempienze. Rischiano la multa il progettista, il direttore dei lavori, il proprietario, il tecnico manutentore e il costruttore.

  • Il progettista rischia una sanzione amministrativa, che può variare da 30 al 70% della  propria parcella, nel caso in cui l’attestato energetico venga emesso senza il rispetto dei criteri indicati dal nuovo criterio o nel caso di documenti non veritieri.
  • Il direttore dei lavori che non presenta in Comune l’asseverazione di conformità delle opere insieme alla dichiarazione di fine lavori, rischia un’ammenda pari al 50% della parcella.
  • Proprietario, conduttore o amministratore di condominio sono puniti con una multa che può variare dai 500 ai 3.000€ se non mantengono gli impianti efficienti e non controllati.
  • L’operatore che deve verificare la manutenzione degli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva e che non esegue a regola d’arte il suo lavoro, rischia una sanzione amministrativa variabile dai 1.000 ai  6.000 euro.
  • Infine il costruttore che non consegna al proprietario l’originale dell’APE Unico contestualmente all’immobile può incorrere in una sanzione che  va dai 5.000 ai 30.000 euro.
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