Affitti Carpi

Ripartizione spese proprietario e inquilino

Oggi cerchiamo di fare chiarezza su un punto che sta molto a cuore a proprietari e inquilini: la ripartizione delle spese condominiali negli affitti Carpi.

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Iniziamo dicendo che le spese relative alla gestione dei beni condominiali si suddividono in spese ordinarie e straordinarie e vanno ripartite tra i condomini sulla base dei criteri contenuti nel regolamento condominiale o, in mancanza di esso, in base alle norme contenute nell’art. 1123 del codice civile. Il riparto delle spese va approvato dall’assemblea condominiale e da quel momento diventa obbligatorio per i singoli condomini, salvo il caso in cui venga pronunciato l’annullamento della delibera a seguito di impugnazione.

Vengono considerate spese ordinarie quelle che sono necessarie per la gestione delle cose e dei servizi comuni (quindi pulizia delle scale, riscaldamento, oneri per polizze assicurative ecc.).
Sono invece classificate spese straordinarie quelle relative ad interventi occasionali come il rifacimento della facciata dell’edificio, la sostituzione della caldaia o il rifacimento del tetto.

Il criterio generale che gestisce la ripartizione delle spese si trova nell’art. 1576 c.c. e afferma che il locatore (proprietario) deve eseguire le riparazioni necessarie, ad eccezione di quelle di piccola manutenzione, che sono invece a carico del conduttore (inquilino). Tutte le spese ordinarie sono quindi a carico dell’inquilino, mentre il proprietario è tenuto solo ad intervenire in caso di manutenzione straordinaria.

Chi paga le spese condominiali?

Le spese condominiali sono a carico dell’inquilino e comprendono i costi del servizio di pulizia, del funzionamento e della manutenzione dell’ascensore, della fornitura di acqua, di energia elettrica, dell’eventuale condizionamento e riscaldamento delle parti in comune: sono tutte quelle spese affrontate per la gestione degli spazi condivisi.

Dalle spese di ordinaria manutenzione spettanti al conduttore, vanno escluse le spese per il rifacimento degli impianti o delle facciate che, sono a carico del proprietario, così come le opere comuni che possono ritenersi straordinarie.

Da sottolineare che la persona responsabile nei confronti del condominio resta SEMPRE il proprietario, perseguibile legalmente in caso di mancato pagamento anche dell’affittuario.

Nel caso in cui l’inquilino venga meno a tale obbligo, il locatore può però chiedere il rimborso delle spese sostenute: il conduttore avrà 60 giorni di tempo per provvedere al pagamento. Il proprietario potrà avanzare la richiesta di risoluzione del contratto in caso di mancato assolvimento degli oneri da parte del conduttore.

Chi paga le spese relative all’appartamento?

Premesso che il locatore ha l’obbligo di consegnare l’abitazione in buono stato all’inquilino, tutti i costi di piccola manutenzione sono a carico del conduttore. Tra gli esempi si ricordano le riparazioni degli impianti idrici o elettrici, degli apparecchi di servizio di riscaldamento o condizionamento, il mantenimento delle strutture e dei rivestimenti come pavimenti, pareti e soffitto.

Sono a carico del locatore i costi relativi ad attività di manutenzione che si presentano per eventi non previsti ed imprevedibili, non evitabili attraverso le comuni opere di manutenzione ordinaria e anche quelle dovute alla vetustà dell’immobile. sono chiaramente a carico del proprietario le eventuali opere di adeguamento dell’immobile alle normative vigenti.

Talvolta le attività di manutenzione possono prestarsi a diverse interpretazioni e non sempre è possibile determinare in maniera chiara se si tratti di interventi dovuti all’uso prolungato da parte dell’inquilino o alla vetustà dell’immobile. Per questo motivo, se non fosse possibile determinare l’origine della spesa, la normativa prevede che la competenza venga decisa in base all’utilizzo dei locali. Se nemmeno in questo caso è possibile stabilire la competenza, allora, per legge, la spesa spetta al conduttore.

Invece, nel caso in cui l’inquilino sia costretto ad accollarsi spese per riparazioni urgenti, che dovrebbero essere a carico del locatore, può chiederne il rimborso, a patto che comunichi nell’immediato i costi affrontati.

Nella seguente tabella riepiloghiamo nel dettaglio la ripartizione tra locatore e conduttore di alcune delle spese più comuni.

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