valvole termostatiche nei condomini

Installazione delle Valvole termostatiche nei condomini: quanto si risparmierà?

valvole termostatiche nei condominiIl costo di installazione si aggirerà intorno ai 100/150€ per ogni valvola, ma con la previsione di importanti risparmi in bolletta nel tempo e agevolazioni fiscali per le spese sostenute!

Una novità degna di nota che accompagna l’autunno. Una Direttiva dell’Unione Europea (la Direttiva 2012/27/UE), dichiara l’obiettivo di promuovere il risparmio energetico nelle abitazioni, fonte primaria di inquinamento. La norma comunitaria ha trovato espressione nel nostro paese prima con il D.Lgs. 102/2014, poi modificato con il D.Lgs. 141/2016.

La norma prevede che, prima dell’accensione delle caldaie, sarà necessario adeguare alla normativa le valvole termostatiche e i contabilizzatori di calore in ogni condominio a riscaldamento centralizzato con l’obiettivo di un maggior risparmio per gli inquilini virtuosi e un complessivo risparmio energetico.

Il risparmio previsto sarà circa del 10-15% con le termovalvole, percentuale che potrà raddoppiarsi con la sostituzione della vecchia caldaia. Ma quanto si dovrà spendere?

Secondo le stime, la spesa si può quantificare in 110€ – 150€ per ogni valvola, compreso il costo della manodopera e della progettazione.
non c’è da abbattersi però perché il fisco prevede un regime di favore per opere come queste.
Se, infatti, gli interventi di adeguamento alla caldaia vengono eseguiti entro il 31/12/2016 si potrà beneficiare di una detrazione ben del 65% sull’IRPEF dovuta, spalmata su 10 anni. Per quest’anno, ancora, sono infatti molto elevate le detrazioni previste dal cosiddetto “ecobonus”, ovvero l’agevolazione fiscale dedicata agli interventi di riqualificazione energetica delle unità immobiliari.
Se, invece, si deve effettuare la sola installazione delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori di calore, è possibile godere di una detrazione IRPEF destinata agli interventi di ristrutturazione delle abitazioni con un recupero del 50% della spesa sostenuta (36% dal prossimo anno), come minore IRPEF da spalmare nell’arco di 10 anni.

Chi deve adeguarsi alla normativa, entro quando e con quali sanzioni

Dall’obbligo di installare le termovalvole agli impianti radianti delle singole unità immobiliari, oltre che di dotare gli impianti di contabilizzatori di calore  sono esclusi quindi gli immobili indipendenti, non siti in un condominio, così come i condomini a riscaldamento autonomo.

A chi tocca, tra proprietario e inquilino, l’onere di installazione delle valvole termostatiche e del contabilizzatore di calore in caso di locazione?
rientriamo nelle opere di manutenzione straordinarie, spetta quindi al locatore accollarsi la spesa di adeguamento, da ricordarsi inoltre che andranno eseguite entro il 31 dicembre 2016. Per ragioni tecniche gli interventi di adattamento andranno posti in essere ad impianti spenti, sarà necessario quindi intervenire prima dell’accensione delle caldaie: ecco perché in molti condomini si sta provvedendo proprio in questi giorni ai lavori.

Coloro che non effettueranno le manutenzioni previste entro la scadenza di installazione rischiano multe da 500€ a 2.500€.

Come utilizzare correttamente le valvole termostatiche?

Con la corretta termoregolazione di ciascun appartamento, effettuata grazie ad un appropriato utilizzo delle valvole, si potrà permettere a ciascun condomino di raggiungere una temperatura gradevole adattando alle specifiche condizioni di ciascuna stanza il calore richiesto dal relativo termosifone alla caldaia centralizzata.

Sarà così possibile riscaldare ciascun locale adattando la richiesta di calore in base:
– al piano dell’unità immobiliare: gli inquilini dei piani inferiori potranno così ridurre la richiesta di calore dei propri termosifoni rispetto a quelli dei piani superiori
– alla presenza di appartamenti riscaldati limitrofi: servirà chiederà più calore in presenza di appartamenti confinanti o sovrapposti/sottoposti vuoti
– all’esposizione a sud o a nord dell’unità immobiliare: una migliore esposizione potrà garantire una più bassa esigenza di riscaldamento, ovviamente
– alla tipologia di stanza: ad esempio, la camera da letto potrà essere riscaldata meno del bagno; così come la cucina, che necessiterà in generale di essere riscaldata meno, data la presenza di calore naturale dalle strumentazioni presenti in essa.

Impostando quindi la valvola termostatica di ciascun radiatore al valore corretto per ciascun ambiente, sarà possibile consumare solo la quantità di gas necessaria, evitando sprechi.ripartitore-termostatica_zo
Le valvole riportano, nei modelli più comuni, delle “tacche” contraddistinte da un numero: da 0 a 5. Ciascuna corrisponde ad un valore di temperatura predefinito, che la caldaia in automatico contribuisce a garantire mediante un maggiore o minore afflusso di acqua calda al radiatore.
Cosa fare dunque? Basterà semplicemente impostare la testa graduata della valvola verso il valore massimo negli ambienti che necessitano di una temperatura più calda (es: bagno) o in quelli più difficili da riscaldare; oppure verso il valore minimo nelle stanze in cui non serve di fatto riscaldare l’ambiente.

Con un ultimo, importante consiglio per ottenere il massimo risparmio: non posizionare sullo 0 la valvola quando non si è in casa per poi aprirla fino al 5 appena si torna da lavoro. Lasciare spento tutto il giorno per scaldare gli ambienti “a tutto gas” al rientro dalla giornata lavorativa genera più spreco di energia che risparmio.
Meglio mantenere la temperatura costantemente al valore preferito (ipotizziamo 20°C), lasciando la valvola posizionata sul valore corrispondente (nel nostro caso sul 3): per i termosifoni è più efficiente un periodico riallineamento ad una temperatura stabile, piuttosto che un passaggio improvviso da temperature molto fredde al livello di caldo ottimale.

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