Balcone in condominio

Cosa si può fare sul balcone in condominio?
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La convivenza in condominio non è sempre facile, ogni condomino ha dei vincoli da rispettare, anche se non si tratta delle parti comuni. Il balcone in condominio per esempio, nonostante faccia parte di una proprietà privata è sottoposto alle regole condominiali, e ad alcune limitazioni dettate addirittura dalla legge. Quindi la libertà del proprietario dell’appartamento è un concetto relativo, anche se si trova oggettivamente in casa sua.

Ma quali sono i lavori possibili? vediamoli insieme.

Ringhiere, parapetti, verande e tettoie sul balcone in condominio

Vediamo le due situazioni più ricorrenti: la costruzione di verande e tettoie sul balcone. A differenza di quanto i più pensano, il condomino è libero di costruirle. L’autorizzazione non è da richiedere in fase di assemblea condominiale ma ciò che riveste importanza è la concessione o meno da parte del Comune del permesso di costruire. Una volta ottenuto il permesso di costruire si può procedere ai lavori, a patto che si rispetti l’etica del palazzo, le distanze minime e le norme di sicurezza.

Condominio e panni sgocciolanti dal balcone

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Un altro problema ricorrente è quello dei panni stesi sul balcone. Diversi tribunali si sono espressi sulla questione, il tutto viene rimandato a quanto scritto nel regolamento di condominio e nel regolamento di polizia urbana della propria città.
nel caso in cui non si trovasse risposta in quetse due istituzioni è buona norma evitare di sgocciolare sulle parti comuni.

Condominio e acqua dal balcone

Un problema che non si allontana molto dal precedente è dato dal getto d’acqua che cade direttamente dal balcone, come ad esempio quando si annaffiano piante o si lava il pavimento e l’acqua sgoccioli nel balcone del piano di sotto attraverso il foro di scolo. In questo caso si diventa passibili di querela per il reato di «getto di cose pericolose o atte a imbrattare», oltre che a dover risarcire l’eventuale danno di divanetti macchiati o qualsiasi altra cosa danneggiata.

Condizionatori, doppi vetri e inferriate

Passiamo ora a trattare i limiti legati all’ istallazione sul balcone condominiale di condizionatori, antenne e inferriate: la triade alla base di quasi tutte le diatribe tra vicini di casa. Per quanto, in tutti e tre i casi, torni ripetutamente in gioco il divieto di ledere l’estetica del palazzo, il Tribunale di Roma, tramite la sentenza sent. n. 22231/16 del 30.11.2016, ha definitivamente sancito la totale libertà del condomino nel poter istallare antenne e condizionatori sul proprio balcone in quanto, i moderni condizionatori sono tutti di medie dimensioni e, come tali, non possono pregiudicare il decoro di un normale edificio residenziale privo di particolari pregi urbanistici.

Rimane un diritto del proprietario quello di poter istallare inferriate e doppi vetri. L’assemblea si potrebbe opporre solo nel caso in cui queste opere vadano a pregiudicare il decoro dell’edificio. a cui l’assemblea può opporsi solo laddove si crei una particolare distonia con i colori e l’aspetto della facciata. Non è necessaria l’autorizzazione dell’assemblea condominiale per procedere ai lavori, ma bisogna fa in modo che le grate e le inferriate siano in “sintonia” con i colori e l’estetica dell’edificio.

Antenna televisiva

Citiamo un articolo del giornale “il Sole 24 ore” a proposito: “Il diritto all’installazione di impianti radiotelevisivi è ora per la prima volta esplicitamente regolato, nella normativa condominiale introdotto dalla riforma del 2012. In passato, si erano avute a varie riprese disposizioni di carattere generale che confermavano questa facoltà riconosciuta dalla giurisprudenza come diritto soggettivo perfetto di natura personale al quale vien data la base costituzionale del diritto all’informazione. Il termine “radiodiffusione”, usato dalle precedenti leggi, si riteneva comprensivo anche della diffusione televisiva. Tale diritto compete, oltre che al condomino, anche al conduttore.
Le antenne si possono collocare su qualsiasi parte dell’immobile, anche altrui, purché rispettino le seguenti condizioni poste dal complesso delle varie norme interessate:

a) recare il minor pregiudizio alle parti comuni ed alle proprietà private;

b) preservare in ogni caso il decoro architettonico, la stabilità e sicurezza dell’edificio;

c) non pregiudicare il libero uso della proprietà altrui secondo la sua destinazione;

d) non impedire agli altri condomini di fare parimenti uso del bene comune secondo il loro diritto;

e) non alterare la destinazione di tale bene.

L’installazione non richiede alcuna autorizzazione e può avvenire sulle parti private altrui solo nell’impossibilità di utilizzare spazi propri o di avvalersi di un’antenna comune”.

Prendere il sole svestiti o lanciare mozziconi dal balcone

Da questo punto di vista non si parla più di limiti imposti dalla legge, ma di “decenza” ed educazione. Prendere il sole in balcone è una cosa lecita, ci mancherebbe, ma ci si deve ricordare che si tratta di una costruzione esposta al pubblico, e che si può quindi rischiare d’inciampare negli «atti contrari alla pubblica decenza». Diverso discorso vale per il lancio del mozzicone di sigaretta, andiamo a parlare di “un oggetto” con potenzialità lesiva. Trattandosi di un gesto perseguibile d’ufficio, la segnalazione può essere fatta da chiunque mentre, il reato, scatta nei casi in cui ci siano dei danni: che siano alla tenda del balcone del piano di sotto o alla testa del povero passante.

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