Mutuo prima casa senza anticipo per i giovani

Mutuo prima casa senza anticipo per i giovani, come funziona

Arriva una spinta decisiva da parte del governo Draghi per aiutare i giovani sotto i 35 anni nell’acquisto della prima casa, ideando un mutuo prima casa senza anticipo per i giovani, oltre che con la garanzia statale. In poche parole, lo Stato garantirà ai giovani un mutuo al 100%. Quali sono i presupposti per poter accedere a un mutuo prima casa senza anticipo per i giovani?

I dettagli della nuova normativa relativa ai mutui prima casa senza anticipo per i giovani 2021 sono ancora sconosciuti, è lecito pensare che le risorse aggiuntive di cui si parla, facciano riferimento alla dotazione del fondo Consap, che già ad oggi finanzia i mutui prima casa con garanzia statale al 50% destinati ai giovani e a particolari categorie fragili.

La potenziale platea dei mutui prima casa

Per capire le proporzioni della possibile domanda di accesso ai nuovi mutui prima casa di Draghi, basti dire che  Il che va di pari passo con l’aumento delle istruttorie per mutui da pafondo di garanzia prima casarte di richiedenti tra i 24 e i 35 anni: secondo la Centrale Rischi Finanziari tale dato negli ultimi quattro anni è cresciuto del 2,4%, per un totale del 26,8 per cento sul totale delle richieste.

Simone Capecchi, direttore marketing di Crif afferma che “La garanzia statale sui mutui agli under 35 potrebbe avere un ruolo fondamentale per stimolare l’acquisto di abitazioni. Per altro va segnalato come, relativamente alle richieste di mutuo, negli ultimi 5 anni sia progressivamente cresciuta l’incidenza delle fasce di popolazione più giovane. Se per gli under 25 il peso è ancora ridotto, pari al 2,5% del totale nell’ultima rilevazione, gli italiani di età tra 25 e 34 anni assorbono oltre 1/4 delle richieste complessive. Nel complesso, le richieste di mutui da parte delle fasce di popolazione più giovane nel corso del 2020 sono cresciute dell’1,7%, malgrado la brusca frenata fatta registrare dagli under 25 (-5,4% rispetto al 2019)”.

Per comprendere meglio le dimensioni della domanda di muti basta sapere che il Fondo di Garanzia per i mutui prima casa, istituito nel 2014, ha da allora raccolto quasi 210 mila domande, di cui il 60% da parte di giovani under 35.

Mutuo per i giovani anche senza lavoro fisso?

E’ indiscusso ormai che si tratta di una manovra che andrebbe ad aiutare un’ampia platea di potenziali acquirenti. è frequente che gli under 35 non abbiano un posto di lavoro con contratto a tempo indeterminato, con conseguente difficoltà nel stipulare mutui.

E’ stato rilevato che durante le fasi di crisi, i consumatori più giovani hanno la tendenza ad adottare un atteggiamentoprudente, poiché l’insicurezza derivata dal mercato del lavoro potrebbe esporli al rischio di non riuscire a ripagare le rate dei finanziamenti attivi.

“Il problema principale cui spesso devono far fronte gli under 35 alle prese con l’acquisto della casa è di non poter contare su sufficienti risparmi per riuscire ad abbassare al di sotto dell’80% la quota di immobile da finanziare tramite mutuo, cosa che riduce sensibilmente la loro possibilità di accedere al credito -, spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. – Solo poche banche offrono mutui con LTV superiore all’80% e senza garanzia statale; si tratta inoltre di prodotti che necessitano della stipula di apposite coperture assicurative che vanno a gravare sul costo del finanziamento stesso. Qualsiasi intervento volto a ridurre i possibili ostacoli che limitano l’accesso al credito da parte dei giovani è ben accetto. Ma anche altri interventi, come l’aumento delle agevolazioni destinate a chi acquista la prima casa o l’introduzione di nuove, se ben studiate, potrebbero aiutare ad abbassare l’età media dei richiedenti, con evidenti benefici anche dal punto di vista socio-demografico; non dimentichiamo che l’acquisto dell’abitazione è, per molti, il primo passo per costruire una famiglia e fare dei figli”.

“La garanzia statale, affiancata all’attuale livello dei tassi di interesse molto bassi, può rappresentare una valida alternativa all’affitto per i più giovani, aggiunge Guido Bertolino, Responsabile dell’area di Business Development di FairOne (MutuiSupermarket.it), – consentendo loro di acquistare casa pagando una rata del mutuo non molto diversa dal canone di affitto e anticipando solo le spese per le imposte sull’acquisto della prima casa e le spese notarili”.

Mutui, Draghi e i tassi di interesse

I tassi, ormai a zero da diversi anni, hanno certamente contribuito alla ripresa del mercato immobiliare già prima della pandemia, – afferma Antonio Ferrara, AD di Monety – Nel 2020, il mercato residenziale ha registrato un calo rispetto al 2019 pari al 7,7%, un dato tutto sommato accettabile se si pensa che lo scorso anno il Paese si è fermato per 69 giorni. Le banche negli anni hanno erogato mutui con una buona continuità, ma negli ultimi 12 mesi si avverte una politica di maggiore rigore nella valutazione del rischio, dovuta al contesto economico particolarmente incerto e ai margini ormai inesistenti sul prodotto mutuo visti i bassi tassi d’interesse. (…) Se dovesse essere confermata,  si tratterebbe di un’ottima notizia per tutto il comparto, finalmente un concreto contributo sia all’economia reale sia alle giovani coppie”

Investire sui giovani e sulle famiglie vuol dire pensare al futuro del Paese e un tale provvedimento sarebbe ancora più benvenuto se affiancato ad uno scenario di tassi di interesse già favorevole all’erogazione del credito, scenario a cui lo stesso Mario Draghi è tutt’altro che estraneo.

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